VITTORIO FRANCESCHI


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NOME VITTORIO
COGNOME FRANCESCHI
   
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 ESPERIENZE PROFESSIONALI
Vittorio Franceschi è nato a Bologna, dove tuttora risiede. Dopo le prime esperienze di teatro cabaret all'inizio degli anni '8O ("Come siam bravi quaggiù" e "Resta così, o sistema solare", scritti con Sandro Bajini e rappresentati con successo al Teatro Gerolamo di Milano) passa al Teatro Stabile di Trieste dove lavora con i registi Fulvio Tolusso, Eriprando Visconti, Raffaele Maiello, Aldo Trionfo, Luciano Damiani e Francesco Macedonio interpretando, fra gli altri, i ruoli di Crivello ("Gli ingannati" degli Accademici Intronati di Siena, Strobilo ("L'aulularia" di Plauto), Polly ("Un uomo è un uomo" di Brecht), Touchstone ("Come vi piace" di Shakespeare), Il barcaiolo ("La danza del sergente Musgrave" di Arden). Lì viene rappresentata la sua prima commedia ("Pinocchio minore", 1964) della quale è anche protagonista. Sempre allo Stabile di Trieste, nel 1966 viene rappresentato "Gorizia 1916 - Documentario per il teatro sulla prima guerra mondiale”, di cui è autore sulla base di documenti, testimonianze e materiale iconografico dell'epoca. Nel 1967 è al Piccolo Teatro della città di Milano, fra gli interpreti di "Marat - Sade", nel ruolo di Cuccurucu. Nel 1968 insieme a Dario Fo e Franca Rame è tra i fondatori dell'Associazione Culturale Nuova Scena che apre il "circuito alternativo" dell’ARCI. Nel 1970, dopo l'uscita di Fo e Rame, si pone alla guida di Nuova Scena ( poi divenuta Compagnia Cooperativa) che dirige fino al 1980, svolgendovi i ruoli di attore, autore e regista. Fra i suoi testi rappresentati in quegli anni: "Un sogno di sinistra" (1969), "Diario di classe" (1970), "Qui tutto bene... e così spero di te" (1971), "La ballata dello spettro” (1973), "Il cavaliere finale" (1975), "L’Amuleto non si può fare" (1976 - Premio Riccione/ATER), "La soffitta dei ciarlatani" (1977). Sempre per Nuova Scena, inoltre, interpreta i ruoli del Reduce ("Il parlamento" del Ruzzante) e di Tartufo nell'omonima commedia di Voliere. Nel 1980 è chiamato dal regista Benno Besson a interpretare il ruolo di Edipo ("Edipo tiranno" di Sofocle, traduzione di Edoardo Sanguineti), prodotto da ATER/ERT per il Festival del Due Mondi di Spoleto. Negli anni successivi interpreta i ruoli di: Godson ("Das Kapital" di Curzio Malaparte, regia di Franco Giraldi), Robespierre ("L'affare Danton" di Stanislawa Przybyszewska, regia di Andrzej Wajda) , pécuchet ( "Bouvard e Pécuchet" di Kezich e Squarzina da Flaubert, regia di Giovanni Pampiglione), tutti per lo Stabile del Friuli-Venezia Giulia e di Hyrkano IV° ("La piovra" di Wiktiewicz, regia di Giovanni Pampiglione, Festival del Due Mondi di Spoleto, 1982). Nel 1983 gli viene assegnata la Targa St. Vincent per il complesso della sua attività. Nella Stagione 1983/84 è scritturato dalla Comédie de Genève diretta da Benno Besson, dove recita - in lingua francese - nel ruoli di Bassà ( "il delirio dell'oste Bassà" di Rosso di San Secondo) e di Re Tartaglia ("L'oiseau vert", rielaborazione di Benno Besson da "L'augellin belverde" di Carlo Gozzi). Rientrato in Italia è interprete, nel 1984, di "Monologo in briciole", collage di testi di Cesare Zavattini da lui stesso composto e diretto. Nelle stagioni '84785 e '85/86 interpreta i ruoli di Gloucester ("Re Lear", regia di Glauco Mauri) e di Sir Andrew ("la dodicesima notte", regia di Marco Sciaccaluga), entrambi per la Compagnia Glauco Mauri. Nel 1987, per il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, interpreta "Beckett concerto", monologo/ collage di testi letterari e poetici di Samuel Beckett (“Astiteatro", consulenza letteraria di Guido Davico Bonino, regia di Marco Sciaccaluga). Successivamente, interpreta i ruoli di "Coro come genio della stirpe" ( "Tragedia popolare" di Mario Missiroli, Teatro Stabile di Torino/Festival dei Due Mondi di Spoleto, 1985, regia dell'autore) e, per la seconda volta, dl Touchstone ("Come vi piace"', Teatro Romano di Verona, 1989, regia di Marco Sciaccaluga). Nel 1990 la sua commedia "Scacco pazzo" vince il 1° Premio al Concorso IDI (Istituto del Dramma Italiano). Rappresentata nella stagione 1990/91 e ripresa nella stagione successiva per un totale di oltre 150 repliche (Regia di Nanni Loy,
Coproduzione del Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia con la Cooperativa Nuova Scena di Bologna) "Scacco pazzo" - poi tradotta in varie lingue e rappresentata in Francia, Germania, Russia, Polonia, Svizzera e Scozia – vince il Premio Taormina-Arte e il Biglietto d'oro dell'AGIS. Nell'ambito dei Premi lDI 1991, l'autore vince la Medaglia d'oro per la miglior novità italiana rappresentata e la Maschera con lauro d'oro per l'interpretazione del personaggio di Valerio. A Nanni Loy viene assegnata la Medaglia d'oro per la regia. Nel 1992 interpreta il personaggio dl Rousseline ("1.000 franchi di ricompensa" di Victor Hugo, regia di Benno Besson per il Teatro Stabile di Genova). Nello stesso anno la sua commedia "Jack lo sventratore" (segnalata al Concorso IDI 1992), debutta con successo al Festival del Due Mondi di Spoleto (Regia di Nanni Garella, Coproduzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia con la Cooperativa Nuova Scena di Bologna) ed è ripresa nella successiva stagione invernale per un totale di 96 repliche. Nella stagione 1993/94 interpreta il ruolo di Hauk-Sendorf nella commedia "L'affare Makropulos" di Karel Capek, coprodotta dagli Stabili di Genova e Torino per la regia di Luca Ronconi e il ruolo di Ernesto Roma nell' "Arturo Ui" di Bertolt Brecht prodotto dallo Stabile di Genova per la regia di Marco Sciaccaluga.
Nella stagione'95/96 è protagonista, nel ruolo del poeta Giovanni Pascoli, della novità di Melania Mazzucco e Luigi Guarnieri "Un anno nella vita di Pascoli" prodotto dallo Stabile di Torino per la regia di W. Pagliaro. Nella stessa stagione cura la regia della sua commedia “Ordine d’arrivo” – interpretata da E. Pagni, C. Bigagli e L. Morante – e prende parte a “Ivanov” di Cechov nel ruolo del conte Shabielskij, regia di Marco Sciaccaluga, entrambe produzioni dello Stabile di Genova. Per Io stesso Stabile genovese, nella stagione 1996/97, è protagonista de "L'imbalsamatore" di Renzo Rosso, regia di Guido De Monticelli. Nel settembre 1977, in occasione del Premio Riccione per il Teatro, il "Premio speciale della Giuria" è stato attribuito alla sua commedia "La Regina del cappelli".
Nell'autunno dello stesso anno interpreta il ruolo di Nicolaj Triteckij in "Commedia senza titolo" (Platonov) di Cechov, regia di Gabriele Lavia per lo Stabile di Torino. Nella stagione 1998/99 ha interpretato il ruolo di "Sampognetta" in "Questa sera si recita a soggetto" di Pirandello, prodotto dal Teatro di Roma per la regia di Luca Ronconi. Ultima sua novità (mai rappresentata in Italia), "L'uomo che mangiava i coriandoli", è andata in scena il 13 maggio 1999 al Sudthuringisches Staatstheater "Meininger Theater" di Meiningen, in Germania. In Italia, l'ultimo suo testo rappresentato, "Cabaret da viaggio", è andato in scena il 18 maggio a Roma e verrà ripreso nella prossima stagione.
In campo cinematografico una sola esperienza: nel 1994 ha interpretato il ruolo dell'uomo "che cerca moglie" nel film "Italia Village" di Giancarlo Planta.
Vittorio Franceschi è insegnante di recitazione presso la Scuola di Teatro di Bologna.

Opere pubblicate:
"Resta così, o sistema solare" (con Sandro Bajini) - "FILMCRITICA" N. 117 - Febbraio 1962
"Pinocchio minore" - 'I QUADERNI DELL' ASTERISCO" N.5 - Marzo 1964
"Un sogno di sinistra" - Nel volume "COMPAGNI SENZA CENSURA” - Mazzotta Editore, 1970
"Diario di classe" "Qui tutto bene... e così spero di te" - " La dimensione del nero" - Nel volume "LA PAROLA NEL PUGNO" - Guaraldi Editore, 1972
'"Adeus até ao meu regresso" (Qui tutto bene ... e così spero di te) - Trad. in lingua portoghese di Manuel Slmoes – Ed. Nova Realidade, Tomar 1976
“Amleto non si può fare" - "RIDOTTO", mensile di teatro, marzo 1977
"La soffitta dei ciarlatani" - "RIDOTTO", mensile di teatro, dicembre 1977
"Ultimi appuntamenti" - "RIDOTTO", mensile di teatro, luglio/agosto/settembre 1987
"Scacco pazzo" - Quaderni del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Stagione 1990/91
"Jack lo sventratore" - Quaderni del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Stagione 1992/93
"Jack Io sventratore" - "Hystrio", rivista trimestrale di teatro, 1995
"Scacco pazzo" - "Dialog" - Miesiecznlk Poswiecony Dramaturgii Wspolczesnej, 1994/95
"Ordine d'arrivo"' - Ed. Marietti - Collana del Teatro Stabile dl Genova - 1996
"Scacco pazzo" Marsilio Editore, collana di teatro - 1998
"Dialogo col sepolto vivo)" - "Primafila", rivista trimestrale di teatro - 1998

Premi:
- Premio Riccione/ATER per "L'Amleto non si può fare" - 1976
- TARGA Saint-Vincent per il complesso della sua attività di attore e autore - 1983
- 1° Premio al concorso IDI per "Scacco pazzo" - 1990
- Premio IDI per la miglior novità italiana rappresentata nel 1991, alla commedia "Scacco pazzo"
- 1992 “Maschera con lauro d'oro" per l'interpretazione del personaggio di Valerio in "Scacco pazzo"
- Premio "TAORMINA ARTE" allo spettacolo "Scacco pazzo”
- "Biglietto d'oro" AGlS allo spettacolo "Scacco pazzo".
- Premio speciale della Giuria del "Premio Riccione per il Teatro" per la commedia "La Regina dei cappelli" - 1997
- La commedia "Scacco pazzo" è stata tradotta in francese da Huguette Hatem, in inglese da Christopher Cruise, in tedesco da Petra Froehmcke, in russo da Tamara Skuj, in polacco da Maria Olszanska e in fiammingo da Rosamaria Rinaldi.
- Ha vinto il premio "Olimpici del teatro" come "Novità italiana" con la commedia "Il sorriso di Daphne".

Ultimi lavori:
- “L’attesa di Rosa e Cornelia” regia di G. Treves
- “Scacco pazzo” di e con V.Franceschi regia di A.Haber
- “La febbre” regia di A. D’Alatri

Televisione:
- “Don Matteo” regia di L. Pompucci (ruolo: “La Rosa”)