Luca Barbareschi
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
thumb-1
DATI FISICI
Luogo di Nascita:
Montevideo URUGUAY
Altezza:
1.90
Colore Occhi:
azzurri
Colore Capelli:
brizzolati
ATTORE / DOPPIATORE / REGISTA
LINGUE CONOSCIUTE
inglese
francese
spagnolo
tedesco
STRUMENTI
pianoforte
DIALETTI
milanese
romanesco
CAPACITA' CANORA
CANTO
PREMI
Video
SHOWREEL
Italiano
Formazione Professionale
- Studia 4 anni a N.Y. con L. Strasberg, N. Ray, S. Adler


Esperienze Professionali
Attore, regista, traduttore, produttore e direttore artistico di uno dei più prestigiosi poli di cultura italiani, il Teatro Eliseo.
Nasce a Montevideo, Uruguay, il 28 luglio 1956. Appena terminati gli studi in Italia, parte alla volta di Chicago al seguito di V. Puecher, dove prosegue la sua attività come aiuto regista nell’opera di Offenbach “I racconti di Hoffmann”. Desideroso di perfezionare il suo talento, si trasferisce a New York, dove studia per quattro anni con L. Strasberg, N. Ray e S. Adler. Come prima opera, produce, scrive e interpreta il suo primo film “Summertime”, vincitore del Festival di Venezia.
Nei suoi quasi 50 anni di intensa e ininterrotta attività, L. Barbareschi spazia tra teatro, cinema e televisione, ora in qualità di attore, ora in veste di produttore, regista, sceneggiatore o conduttore.
Fonda una società nel settore informatico, la Glamm Interactive, con N. Grauso, e la Video Online. Crea una casa di produzione, la Casanova. È ideatore e direttore artistico delle prime due edizioni del Futurshow di Bologna, fondatore e azionista della Four Point Entertainment, produzione con sede a Los Angeles, per la quale conduce negli anni ’90 centodieci puntate di “That’s Amore”, show televisivo di enorme successo. Produce più di 500 ore per la Fox in America e per la Think Entertainment a Londra.
È fondatore della Èliseo Entertainment, un brand prestigioso nato dalla fusione di esperienze artistiche diverse e frutto dell’esperienza trentennale di una compagnia leader nel mondo della produzione cinematografica e televisiva. Da un’avventura iniziata nel 1992 con la proposta di prodotti popolari divenuti celebri, ha raggiunto nel 2019 il suo apice con il capolavoro del Maestro del Cinema R. Polanski, “L’ufficiale e la spia”, interpretato dal premio Oscar J. Dujardin, vincendo il Leone d’Argento al Festival di Venezia. Attento collezionista di storie vere ed emozionanti, per L. Barbareschi le sue produzioni sono il connubio di arti e artigianalità che si fondono per creare un’impresa d’eccellenza, dalla scrittura alla regia, alla produzione. La sua forte personalità porta alla produzione di “prodotti culturali” di alto profilo per il teatro, per il cinema e per la televisione.
La carriera teatrale comprende oltre trenta spettacoli, nella maggior parte dei quali ricopre il ruolo di protagonista e regista. Attraverso la sua casa di produzione, acquista i diritti di alcune opere di autori ancora poco noti al pubblico italiano, di cui cura personalmente la traduzione, e le porta in scena operando una piccola rivoluzione nel teatro nostrano: “Oleanna” di D. Mamet, “Piantando chiodi nel pavimento con la fronte” di E. Bogosian, “Il cielo sopra il letto” di D. Hare, “Amadeus” di P. Shaffer (uno dei maggiori successi degli ultimi anni, di cui Barbareschi è protagonista, prestigioso allestimento con la regia di R. Polanski e i costumi del premio Oscar M. Canonero), “Pop Corn – Inferno in diretta” di B. Elton, “Harry and me – La grande truffa” di N. Williams, portato in scena nel 2000 e andato in onda l’anno successivo su Rai Due all’interno del programma “Palcoscenico”.
Nel 2001 produce “Boston Marriage” di D. Mamet, con V. Pivetti e V. Sperlì protagoniste. Lo stesso anno vede premiata la sua costante attività e il suo impegno con la nomina a Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma, per il quale, nel 2002, dirige lo spettacolo “Una relazione privata” di P. Blasband, con A. Galiena e F. Sartor. Nel 2004, infine, è B. Flynn nella versione italiana del celebre musical “Chicago”.
L. Barbareschi viene nominato Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina, per la quale nel 2005 produce e porta su varie piazze italiane lo spettacolo scritto e diretto da D. Camerini, “Scoppio d’amore e guerra”, con protagonisti L. Lante della Rovere e R. Papaleo.
Nel 2006 viene scelto come protagonista della versione inglese del musical “Chicago” e, nello stesso anno, inizia l’allestimento de “Il sogno del Principe di Salina: l’ultimo Gattopardo”, liberamente ispirato al romanzo “Il Gattopardo” di G. Tomasi di Lampedusa.
Nel 2009 c’è il ritorno in teatro con un testo importante che Barbareschi, per la prima volta in Italia, ha rielaborato in un musical da camera: “Il caso di Alessandro e Maria” di G. Gaber.
Ha tenuto corsi di recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” e un corso di scrittura creativa alla Luiss Writing School.
Dal 2015 è Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma.
Punto di riferimento per il panorama culturale nazionale fin dai tempi di L. Visconti e E. De Filippo, il Teatro Eliseo è un’esperienza culturale a tutto campo, un luogo dinamico che vive una policromia di eventi e occasioni di confronto. È energia, la stessa che anima alcune tra le più importanti istituzioni culturali europee e internazionali. Oltre ai protagonisti del cartellone teatrale, tra cui S. Rubini, G. Tognazzi, M. D’Amore, A. Foglietta, A. Galiena, U. Orsini, G. Lavia, C. Cecchi, S. Orlando, C. Cecchi, F. Bentivoglio, L. Arena, M. Riondino, G. Mauri, E. Pagni, A. Angiolini, G. Pasotti, V. Placido, A. Preziosi e tanti altri, il teatro ospita incontri con scrittori, giornalisti e studiosi per aprire finestre sui grandi temi dell’attualità, intercettare il presente e le necessità delle giovani generazioni.
Nelle ultime stagioni, come regista e interprete, porta in scena gli spettacoli teatrali: “Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad” di R. Joseph; “Cercando segnali d’amore nell’Universo”; “L’anatra all’arancia”, versione francese di M. G. Sauvajon; “Il penitente” di D. Mamet. Resta nella memoria anche il suo “Cyrano de Bergerac”, con un cast di oltre 25 attori, con cui ha aperto la stagione del Centenario del Teatro Eliseo di Roma; “Sky Light” di D. Hare.
Ha ricevuto il premio come “migliore direzione artistica dell’anno” del Premio Penisola Sorrentina.
Nell’estate 2024 porta in giro per le piazze italiane il suo nuovo show “In barba live”, one man show accompagnato dalla Marco Zurzolo Band. Per la stagione teatrale 2024-2025 porta in scena da protagonista “November” di D. Mamet, con la regia di C. Noschese (Teatro Argentina, Roma; Teatro della Pergola, Firenze…).
Il 2025 lo vede protagonista del debutto nazionale di “November” di D. Mamet, con la regia di C. Noschese, una coproduzione con il Teatro di Roma. Prima nazionale al Teatro Argentina il 4 marzo.
In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà. Tra i tanti, la conduzione del game show “Greed” (130 puntate preserali di 30 minuti su Rai Due), “Il Grande Bluff”, con la conduzione della prima e terza stagione, e “C’eravamo tanto amati”, cinque stagioni consecutive di successo per Rete 4, che ottenne un Telegatto. Il format fu venduto negli Stati Uniti e andò in onda con il titolo “That’s Amore”, mantenendo inalterate conduzione e struttura.
Nel 2002 interpreta la miniserie in due puntate per Rai Uno “Giorni da Leone” di F. Barilli. Il 2003 lo vede protagonista di due fiction televisive: una per Mediaset, “Rivoglio i miei figli”, diretta da L. Perelli e interpretata al fianco di S. Ferilli; l’altra per Rai Uno, “Una vita in regalo”, miniserie in due puntate diretta da T. Aristarco, con I. Ferri, A. Fassari e R. Girone.
Nella seconda metà del 2004 interpreta, al fianco di N. Stefanenko, la miniserie televisiva in quattro puntate per la Rai “Nebbie e delitti”, diretta da R. Donna, trasmessa su Raidue a novembre 2005. Tra il 2004 e il 2005 gira, al fianco di G. Depardieu, una miniserie per France 2 Télévision dal titolo “Les Rois Maudits” (“La maledizione dei templari”), diretta da J. Dayan.
Nell’estate 2005 gira il sequel “Giorni da Leone 2”, fiction in quattro puntate per Rai Uno, nuovamente diretto da F. Barilli. Nel 2007 viene trasmessa la seconda serie di “Nebbie e delitti”, questa volta in sei puntate e sempre diretta da R. Donna. L’ormai consolidata serie di gialli e le eccellenti critiche portano la Rai a considerare un cult per la TV “Nebbie e delitti”. Nel 2009 Barbareschi gira la terza serie in quattro puntate, con A. Valle e la regia di G. Tescari.
Il 2010 segna il ritorno in televisione con uno show controcorrente in dodici puntate su La7 dal titolo “Barbareschi Sciock”. Nel 2014 partecipa al talent show di Rai 1 condotto da C. Conti, “Tale e Quale”.
Nel 2021 va in onda con la prima edizione del suo show “In barba a tutto”, in cui intervista, in un loft newyorkese, liberi pensatori e ospiti popolari per discutere di temi di grande valenza. La seconda edizione di “In barba a tutto” è andata in onda a gennaio 2024.
Conduce il docureality di Rai 2 “Se mi lasci non vale”, in onda a ottobre 2024. Attualmente è concorrente nella XIX edizione di “Ballando con le stelle”, trasmissione di Rai 1 condotta da M. Carlucci.
Anche nella fiction L. Barbareschi riesce a esprimere la sua passione per le storie aspirazionali. In qualità di produttore, sceglie grandi storie per il piccolo schermo, coniugando emozioni, sogni, ideali e coraggio. Non a caso sono spesso racconti di personaggi che hanno lasciato un segno, come “Mia Martini”, “Rocco Chinnici”, “Pietro Mennea”, “Dorando Pietri”, “Adriano Olivetti”, “Walter Chiari”, “Edda Ciano”, o di eroi sconosciuti come “In punta di piedi”, “L’Olimpiade nascosta” o “Fino all’ultimo battito”.
L’ultima stagione ha visto due serie di grande successo: “Il Grande Gioco”, interpretato da F. Montanari, E. Radonicich e G. Giannini, per la regia di F. Resinaro e N. Marzano, in onda su Sky e dedicato al patinato mondo dei procuratori di calcio; e il seguitissimo “BlackOut”, andato in onda su Rai 1, interpretato da A. Preziosi, R. Schmid, M. Rossetti e A. Ruffino, diretti da R. Donna. Nel gennaio 2025 è andata in onda la seconda stagione, questa volta con la regia di F. Resinaro e N. Marzano.
Un omaggio alle celebrazioni dei 70 anni di trasmissioni televisive della Rai è il film TV “La luce nella masseria”, con D. Diele, A. Ruffino, R. Carpentieri, C. De Ruggieri, G. Frallonardo e il piccolo G. Limite, diretti da R. Donna e T. Aristarco.
È andata in onda su Rai 1 anche la serie firmata da G. Campiotti, “La lunga notte – La caduta del Duce”, interpretata da A. Boni, D. Camerini, A. C. Morariu, A. Ruffino, F. Parenti, M. Foschi, L. Guidone, M. Stella e L. Diberti.
Coming soon diversi progetti per la fiction di Rai 1: le serie “A casa di papà”, regia di T. Aristarco, e “Ogni santo martedì”, regia di A. Peyretti. Già fissate le riprese della serie per Mediaset “Angeli”, regia di S. Reali.
Oltre ad aver ricoperto la carica di Direttore Artistico del Teatro Eliseo nella stagione 2001-2002 e della manifestazione per autori e sceneggiatori internazionali “Oltremanica” (2000, 2001 e 2003), L. Barbareschi è stato membro del C.d.A. del Piccolo Teatro d’Europa di Milano e dell’I.M.A.I.E., vicepresidente dell’APT – Associazione Produttori Televisivi per il biennio 2003-2005.
Attualmente è giurato del David di Donatello e dell’European Film Academy, membro della Commissione Revisione Cinematografica del Dipartimento dello Spettacolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, membro per il triennio 2003-2005 della Consulta Territoriale dell’Ente Teatro Italiano e Direttore Artistico della Fondazione Palazzo della Cultura di Latina.
Nel 2006 assume l’incarico di responsabile dei contenuti del canale televisivo della media company H3G. Nel 2007 nasce la “Fondazione Luca Barbareschi Onlus – Dalla parte dei bambini”, progetto fortemente voluto da Barbareschi, a sostegno della prevenzione, sensibilizzazione e intervento a favore delle vittime della pedofilia.
Il 5 maggio 2009 viene istituita la “Prima Giornata Nazionale contro la Pedofilia”, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel 2008 viene nominato dal Comune di Roma membro del C.d.A. della Fondazione Festival del Cinema di Roma e diventa vicepresidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni. Dal 2015 è Direttore Artistico del Teatro Eliseo di Roma.
Per il cinema, gira trenta film come protagonista e cinque come produttore. Tra gli impegni, nel 2001 partecipa come produttore associato alla realizzazione del pluripremiato cortometraggio di D. Pignatelli “Terzo e mondo”.
Nel 2002 produce con la Casanova, in cooperazione con Rai Cinema, il suo secondo lavoro come regista, “Il Trasformista”, di cui è anche interprete principale accanto a un cast d’eccezione in cui figurano, tra gli altri, R. Papaleo, L. M. Burruano e G. Diberti.
Le sue interpretazioni cinematografiche hanno spesso carattere internazionale, come “The International”, con C. Owen e N. Watts, o come nel suo film girato a Hong Kong, “Something Good”, in cui tratta il delicato tema della sofisticazione alimentare. È protagonista di “Dolce Roma”, per la regia di F. Resinaro, e fa un cameo nel film di R. Polanski, “L’ufficiale e la spia”.
Una delle ultime grandi fatiche produttive, presentata alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2023, è l’opera di R. Polanski, “The Palace”, dove, come attore, interpreta il personaggio spassoso di Bongo accanto a protagonisti internazionali: O. Masucci, F. Ardant, J. Cleese, J. de Almeida, M. Peschel, B. James, F. Cerlino e M. Rourke.
Sempre a Venezia ha presentato il suo nuovo film, “The Penitent”, basato sulla sceneggiatura del Premio Pulitzer D. Mamet. Il cast internazionale al suo fianco vanta nomi come C. McCormack, A. James e A. Lester.
Il suo nuovo film “Paradiso in vendita”, con B. Todeschini, D. Finocchiaro, D. Centamore e un ampio cast di attori, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma nell’ottobre 2024. È stato girato a Filicudi, nella splendida cornice delle isole Eolie.
Nuova produzione “Un’altra me”, regia di L. Brignone, interpretato da M. Sikabonyi. A seguire produrrà un altro film con la regia di F. Resinaro, “L’americano”.

Teatro
2024/2025
“November” di D. Mamet
2019
“Il cielo sopra il letto” (“Skylight”) di D. Hare
2014/2015
“Cercando segnali d’amore nell’universo” regia di C. Noschese
2013/2014
“Il discorso del Re” regia di L. Barbareschi
2009/2010
“Il caso di Alessandro e Maria” regia di L. Barbareschi
2006/2007
“Il sogno del Principe di Salina: l’ultimo Gattopardo”
2006
“Chicago – The Musical” (versione inglese).Protagonista e aiuto regista di V. Puecher e quindi 1° aiuto del Chicago Lyric Opera House
“Don Giovanni” di Molière, regia di L. Barbareschi
2004
“Chicago – Il Musical” (versione italiana), regia di W. Bobbie
2002
“Una relazione privata” regia di L. Barbareschi
2000
“Popcorn” (“Inferno in diretta”) di B. Elton
“Harry & Me” (“La grande truffa”) di N. Williams
1999/2000
/2001
“Amadeus” di P. Shaffer, regia di R. Polanski
1998/1999
“Il cielo sopra il letto” di D. Hare
1995
“Piantando chiodi nel pavimento con la fronte” di E. Bogosian
1993
“Oleanna” di D. Mamet
1989
“Il presente prossimo venturo” di A. Ayckbourn
1988
“Mercanti di bugie” di D. Mamet
1987
“Jacques ed il suo padrone” di M. Kundera, regia di L. Barbareschi
“Il sermone” di D. Mamet
1986
“Glengarry Glenn Ross” di D. Mamet
“Suzanna Andler” di M. Duras, regia di M. Sciaccaluga
1985
“Vero West” di S. Shepard, regia di F. Però
“Perversione sessuale a Chicago” di D. Mamet
1984
“Gli ultimi viaggi di Gulliver” di G. Gaber
“American Buffalo” di D. Mamet, regia di F. Però
1983
“Uomini e topi” di J. Steinbeck, regia e adattamento di L. Barbareschi
1981
“Come vi piace” di W. Shakespeare, regia di M. Morini
“Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, regia di G. Salvatores
1979
“Anfitrione” di H. V. Kleist, regia di G. Lavia
“Il divorzio” di V. Alfieri, regia di G. Lavia
“Sogno di un uomo ridicolo” di F. Dostoevskij, regia di G. Lavia
1978
“I racconti di Hoffmann” di J. Offenbach, regia di V. Puecher
1976
“Enrico V” di W. Shakespeare, regia di V. Puecher
“Il Ponte” di M. Fratti
“L’uomo con il fiore in bocca” di L. Pirandello
“La Traviata ed altri sei drammi lirici” – Metropolitan Theatre, New York
“Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad” di R. Joseph
Cinema
2025/2026
“Anime fragili” regia di F. Resinaro
2024
“Paradiso in vendita” regia di L. Barbareschi
“Un’altra me” regia di L. Brignone
2023
“The Penitent” regia di L. Barbareschi
2022
“The Palace” regia di R. Polanski
2019
“J’Accuse” (“L’ufficiale e la spia”) regia di R. Polanski
2017
“Dolce Roma” regia di F. Resinaro
2013
“Something Good” regia di L. Barbareschi
2010
“Noi credevamo” regia di M. Martone
2007
“The International” regia di T. Tykwer
2002
“Il Trasformista” regia di L. Barbareschi
2001
“Terzo e mondo” – cortometraggio di D. Pignatelli
2000
“Con gli occhi del cuore” regia di A. Bettero
“Fuga d’amore” regia di J. Deray
1999
“Le fils du français” regia di G. Lauzier
1997
“Ardena” regia di L. Barbareschi
1995
“Il cielo è sempre più blu” regia di A. Grimaldi
1994
“The River Wild” regia di C. Hanson
1992
“La delegazione” regia di A. Galin
1990
“L’amico arabo” regia di C. Fornari
“La bionda” regia di S. Rubini
“In nome del popolo sovrano” regia di G. Magni
“Obiettivo indiscreto” regia di M. Mazzucco
1987
“Onora tuo padre” regia di S. Ferrari
“Teresa” regia di D. Risi
“Ti presento un’amica” regia di F. Massaro
“Bye Bye Baby” regia di E. Oldoini
“Le cose cambiano” regia di D. Mamet
1986
“Romance” regia di M. Mazzucco
“Via Montenapoleone” regia di C. Vanzina
1985
“Cannibal Holocaust” regia di R. Deodato
1984
“L’inferno in diretta” regia di R. Deodato
“Chi mi aiuta?” regia di V. Zecca
“Il lungo inverno” regia di I. Micheli
“Impiegati” regia di P. Avati
1983
“Summertime” regia di M. Mazzucco
“Hanna K.” regia di C. Gavras
“Sogno di una notte di mezza estate” regia di G. Salvatores
1977
“Bugie bianche” regia di S. Rolla
1976
“Un uomo americano” regia di N. Marino
“Da Corleone a Brooklyn” regia di U. Lenzi

Fiction
2025/2026
“Angeli – La serie”, regia di S. Reali
2025
“Ogni Santo Martedì”, regia di A. Peyretti
2005
“Les Rois maudits”, regia di J. Dayan
2004
“Nebbie e delitti”, regia di R. Donna
2003
“Rivoglio i miei figli”, regia di L. Perelli
“Una vita in regalo”, regia di T. Aristarco
2001
“Giorni da Leone”, regia di F. Barilli
1999
“Jesus”, regia di R. Young
1997
“30 righe per un delitto”, regia di L. Gasparini
1995
“La tenda nera”, regia di L. Manuzzi
1983
“All’ombra della grande quercia”, regia di A. Giannetti
“Melodramma”, regia di S. Bolchi
“La bella Otero”, regia di J. Sanchez
“Oniricon”, regia di G. Tarquini
“Casa Cecilia”, regia di V. De Sisti
“I veleni dei Gonzaga”, regia di V. De Sisti
“Buio nella valle”, regia di G. Fina
“La sorpresa”, regia di G. Pelloni
“Lasciamoci così”
“Il mitico Gianluca”, regia di F. Lazotti
“Casa Ricordi”, regia di M. Bolognini
“Due padri e una figlia”, regia di J. Grunler
“Skylight” di D. Hare
Televisione
2025/2026
“Allegro ma non troppo” – conduttore
2024
“In Barba a Tutto 2” – conduttore
“Se mi lasci non vale” – reality, coach e conduttore
“Ballando con le Stelle” – talent, concorrente
2021
“In Barba a Tutto” – conduttore
2014
“Tale e Quale Show”
2010
“Barbareschi Sciock” – conduttore
2002
“Proposta indecente” – conduttore
2001
“Greed” – quiz, conduttore
2000
“Il Grande Bluff” – protagonista
1997
“I Guastafeste” – anchorman
1996
“Il Grande Bluff” – protagonista
1993/1994
“C’eravamo tanto amati” – anchorman
1992/1993
“C’eravamo tanto amati” – conduttore
“That’s amore” – conduttore
“Questo è amore” – conduttore
1991/1992
“C’eravamo tanto amati” – conduttore
“Oscar” – regia di D. Rampello
1991
“Sapore di mare” – protagonista
1990/1991
“C’eravamo tanto amati” – conduttore
1990
“Paperissima”
1989
“C’eravamo tanto amati” – conduttore
1984
"Quo Vadiz" con M.Nichetti

Premi
Premio De Sica per il miglior regista esordiente per “Summertime”
Premio Ischia per “Chi mi aiuta?”
Globo d’oro come miglior attore per “Romance”
Leone d’Argento al Festival di Venezia per “J’Accuse” (“L’ufficiale e la spia”)
Premi César per “J’Accuse” (“L’ufficiale e la spia”): miglior regista, miglior adattamento e migliori costumi
Altro
Fondatore di Glamm Interactive, società nel settore informatico
Fondatore di Casanova Entertainment, casa di produzione teatrale, cinematografica e televisiva
Vicepresidente dell’APT (Associazione Produttori Televisivi) per il biennio 2003–2005
Direttore artistico del Teatro Comunale di Latina
Direttore artistico del Teatro Eliseo